Bruno tatua dal 1997. Il disegno è sempre stato il suo terreno: dopo l'istituto d'arte Filippo Palizzi di Napoli arrivano le prime macchinette e i primi tatuaggi su parenti e amici, con guadagni che bastavano appena per aghi e inchiostri.
Il primo studio è dentro un palazzo di via Diocleziano, a Fuorigrotta. Poi scende su strada, sempre in via Diocleziano, ma il locale è troppo piccolo. Nel 2007 si trasferisce nello studio di oggi, più grande, al civico 153: Primitive Art Tattoo Studio.
Negli anni prova vari stili, come l'orientale e il realistico. Poi trova la sua strada nel polinesiano: in una ventina d'anni di studio passa dal marchesiano al samoano, fino al tā moko maori. Geometrie, simmetrie e linee che non perdonano errori.


Ha partecipato a molte convention, soprattutto a Napoli. All'International Tattoo Fest del 12–14 maggio 2017, alla Mostra d'Oltremare, si è classificato primo nella categoria Best Tribal Tattoo. Dal 2016 al 2021 è stato anche guest fisso a Brescia, allo studio Area Industriale, dove saliva per una settimana ogni 30–40 giorni. Negli anni ha collaborato anche con altri studi, come @planets_drops e @essepitattooconcept.


Oggi Bruno affronta qualsiasi stile con la stessa cura. Ma se cerchi un polinesiano fatto come si deve, sei nel posto giusto.
















